...this one goes out to the sinner and the cynical...
This one goes out to the man
who minds the miracles
This one goes out to the ones in need
This one goes out to the sinner and the cynical
This ain’t about no apology
This road was paved
by the hopeless and the hungry
This road was paved by the winds of change
Walking beside the guilty and the innocent
How will you raise your hand
when the call your name?
Yeah, Yeah, Yeah,
We weren’t born to follow
Come on and get up off your knees
When life is a bitter pill to swallow
You gotta hold on to what you believe
Believe that the sun will shine tomorrow
And that’s a saint’s and sinner’s pleas
We weren’t born to follow
You gotta stand up for what you believe
Let me hear you say
Yeah, Yeah, Yeah, oh, Yeah
This one’s about anyone who does it differently
This one’s about the one who doesn’t sit and spits
This ain’t about our living in a fantasy
This ain’t about giving up or giving in
Yeah, Yeah, Yeah,
We weren’t born to follow
Come on and get up off your knees
When life is a bitter pill to swallow
You gotta hold on to what you believe
Believe that the sun will shine tomorrow
And that’s a saint’s and sinner’s pleas
We weren’t born to follow
You gotta stand up for what you believe
Let me hear you say
Yeah, Yeah, Yeah, oh, Yeah
Let me hear you say
Yeah, Yeah, Yeah, oh, Yeah
Yeah, Yeah, Yeah,
We weren’t born to follow
Come on and get up off your knees
When life is a bitter pill to swallow
You gotta hold on to what you believe
Believe that the sun will shine tomorrow
And that’s a saint’s and sinner’s pleas
We weren’t born to follow
You gotta stand up for what you believe
Let me hear you say
Yeah, Yeah, Yeah, oh, Yeah
Questa è tutta per te...
postato da BlackHecate alle 13:31
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|lyrics|
...le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita...
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte, e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
- The Big Kahuna -
postato da BlackHecate alle 17:21
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|riflessioni, loneliness|
Time to die.
- Roy Batty, blade Runner -
postato da BlackHecate alle 14:54
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Seduto in quel caffe'
io non pensavo a te....
Guardavo il mondo che
girava intorno a me...
Poi d'improvviso lei
sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se
non ci fosse che lei.
Vedevo solo lei
e non pensavo a te...
E tutta la citta'
correva incontro a noi.
Il buio ci trovo'
vicini
un ristorante e poi
di corsa a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.
Mi son svegliato e
e sto pensando a te.
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me...
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giu' dal letto
e corro li' al telefono
parlo, rido e tu.. tu non sai perche'
t'amo, t'amo e tu, tu non sai perche'
parlo, rido e tu, tu non sai perche'
t'amo t'amo e tu, tu non sai perche'
parlo, rido e tu, tu non sai perche'
t'amo, t'amo tu, tu non sai perche'.
Ventinove settembre. E chi ha orecchie per intendere...
postato da BlackHecate alle 20:18
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|lyrics, loneliness|
I'm strong in the surface not all the way through
Sono forte in superficie, non lo sono dentro di me. Assorbo come una spugna tutte le cose brutte, le trattengo per me, fingo che non sia niente, che non importi. Poi mi sdraio la notte e penso al passato, e mille coltelli affilati mi trafiggono... non sono capace di guardare avanti, mi aggrappo con le unghie e con i denti a ciò che è stato e nuoto in questo schifoso mare di rimpianti.
Il rimpianto più grande? Forse solo una persona lo conosce, forse no. E mi rode non sapere come sarebbe andata prendendo una qualsiasi delle altre strade della diramazione che avevo davanti in quel preciso momento. E' un vuoto, una cosa che mi porterò dentro fino alla fine ormai. Non si può tornare indietro. Ma quella cosa mi manca da morire, ed ogni libro che leggo, ogni canzone che ascolto, ogni film che guardo stanno lì a ricordarmi quello sbaglio.
Da allora non sono mai più stata felice ed in pace con me stessa.
postato da BlackHecate alle 14:17
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|loneliness|


